Markdesign nasce nel 1993 come laboratorio creativo indipendente, animato da un’idea semplice e profonda: dare forma visiva all’identità delle aziende, trasformando i prodotti in racconti riconoscibili, autentici, duraturi.
Da oltre trent’anni operiamo nel campo del branding, del label design e del packaging, affiancando realtà lungimiranti che credono nel valore del progetto come strumento culturale, prima ancora che commerciale.
Il nostro lavoro parte sempre dall’ascolto. Ogni etichetta è un sistema narrativo che prende forma attraverso ricerca, analisi e sensibilità progettuale. Vestiamo la bottiglia in ogni suo elemento – dalla grafica ai contenuti, dalla scelta della forma fino ai materiali, alla capsula e alle confezioni – costruendo un linguaggio coerente con il prodotto, il territorio e il pubblico a cui si rivolge.
Per noi, nulla è standard: ogni progetto è un pezzo unico, pensato per esprimere l’anima di ciò che contiene.
Crediamo che un’etichetta non debba solo distinguere, ma emozionare, stimolare curiosità, creare una relazione. È in questo equilibrio tra rigore progettuale ed empatia che nasce il nostro modo di fare design.
Partecipare al progetto Ginnasium rappresenta per noi un’occasione speciale di confronto e condivisione. Un progetto che mette al centro il territorio come fonte primaria di ispirazione e chiama ogni studio a interpretarlo con la propria sensibilità, il proprio linguaggio, la propria storia.
Essere parte di una narrazione collettiva che attraversa l’Italia, regione dopo regione, significa riconoscere nel design un atto culturale, capace di valorizzare le differenze e trasformarle in identità.
In Ginnasium abbiamo ritrovato valori che sentiamo profondamente nostri: ricerca, autenticità, rispetto per il contesto e libertà creativa. È in questo spazio di dialogo che il nostro lavoro trova una nuova voce, contribuendo a un racconto corale dove ogni etichetta è un frammento di territorio, ogni progetto una dichiarazione di appartenenza.
Le Marche sono un territorio che si estende con naturale armonia dalle vette appenniniche fino al mare Adriatico. Una terra ricca di biodiversità, dove paesaggi e microclimi convivono in un equilibrio raro e prezioso.
Il territorio della nostra città, San Benedetto del Tronto, si colloca sul variegato litorale marchigiano e vede al suo interno la presenza di un piccolissimo scrigno di biodiversità, che abbiamo deciso di rappresentare in etichetta: la Riserva Naturale della Sentina, la più piccola area protetta delle Marche, costituita da ambienti unici, ricchi di flora e fauna ormai scomparsi da gran parte della costa adriatica, fortemente antropizzata.
Il territorio della Riserva Naturale della Sentina, costituito da cordoni sabbiosi, zone umide retrodunali e praterie salmastre, rappresenta uno dei pochissimi punti di sosta per l’avifauna migratoria tra il Delta del Po e il Gargano.
Il simbolo della Riserva, e protagonista dell’etichetta, è il Cavaliere d’Italia, uccello migratore che qui risiede tra la primavera e l’autunno.
La sua livrea bianca e nera e le zampe di un rosso vivace hanno ispirato la nostra palette minimalista ed elegante: bianco, nero e rosso.
L’uccello è raffigurato in uno stagno basso, circondato da foglie di liquirizia stilizzate, realizzate con carta Dark Noir Ice accoppiata alla Cool White.
La liquirizia è diffusissima in quest’area protetta e occupa le zone incolte ai margini dei sentieri.
L’etichetta ha uno stile molto grafico, con suggestioni naïf.
L’illustrazione è arricchita da texture e impreziosita da numerose nobilitazioni.
Abbiamo realizzato un’etichetta ampia e fasciante per vestire al meglio la bottiglia Helium Mixology, chiusa da un tappo T-Medallion verniciato nero e coronato d’argento.
Il bianco della carta Cool White fa da base al nero profondo della Dark Noir Ice, che abbiamo accoppiato per conferire un effetto tridimensionale a forte contrasto.
Tutti i dettagli rossi sono realizzati attraverso l’uso della lamina, sia a caldo che colata.
Alcune nuvole sono rese con lamina Light Line Kurz SB Neon Seamless, altre sono fustellate e mostrano il vetro della bottiglia.
L’etichetta è ulteriormente impreziosita dall’uso del braille e del debossing, che donano matericità e tattilità.